Il Giorno
Don Chisciotte contro i colossi
Raccolta di firme e "bombardamento" di fax contro il futuro centro commerciale.
Sono le due prime iniziative messe in pista dal comitato "Don Chisciotte" per la
salvaguardia ambientale nato venerdì scorso a Villa Cortese.
Oltre alla questione del centro commerciale il comitato si pone come obiettivo
quello di tenere alta l'attenzione e mobilitarsi anche per tutti gli altri
interventi previsti sul territorio.
«Nel prossimo futuro, se verranno realizzati tutti gli interventi previsti,
Villa Cortese si ritroverà circondata», dice un membro del comitato».
«La nostra è una zona giù altamente congestionata ed inquinata. La nuova zona
industriale, il nuovo ospedale, la variante del Sempione, le cave previste dal
piano provinciale e il centro commerciale come ciliegina sulla torta, oltre a
rubare territorio verde saranno causa di ulteriore traffico ed inquinamento. La
situazione diverrà tra poco insostenibile».
Il pubblico intervenuto ha animato la discussione con molti interventi. Diversi
sono stati i temi toccati.
«Non possiamo stare a guardare e subire tutto quello che potrebbe succedere. La
salute è un diritto di tutti i cittadini ma a volte sembra che ce ne si
dimentichi. Tutti noi dovremmo impegnarci e mobilitarci per far valere i nostri
diritti».
«Dovremmo contattare le varie realtà dei paesi circostanti per avere un maggior
peso nelle nostre azioni»
Durante la serata è stato distribuito anche un volantino con alcune nozioni
sugli agenti inquinanti e i loro effetti sulla salute. «Uno dei maggiori
problemi è la mancanza di informazione. Molta gente infatti non conosce gli
effetti devastanti che l'inquinamento può avere sull'uomo. Uno dei compiti del
comitato dovrebbe proprio essere quello di creare momenti di informazione della
cittadinanza».
A tal proposito è stato proposto di organizzare una serie di incontri con medici
o altri esperti che possano illustrare da un punto di vista scientifico le
conseguenze dell'inquinamento.
All'incontro erano presenti anche alcuni esponenti di comitati di altri paesi,
come ad esempio il comitato di Viale Toselli di Legnano, attivo da diversi anni
per risolvere il problema del traffico sull'importante strada prosecuzione della
Strada provinciale numero 12.
Per quanto riguarda la protesta contro il centro commerciale, in vista della
conferenza di servizi del prossimo 11 marzo in cui il Comune di Legnano,
Provincia e Regione dovranno decidere se concedere l'autorizzazione al progetto,
il comitato ha organizzato due iniziative.
In primo luogo è stata promossa una raccolta di firme da presentare ai tre enti
coinvolti nella decisione insieme ad un documento che spiega le ragioni della
contrarietà al progetto.
In secondo luogo si è deciso di inondare di lettere di protesta individuali i
fax dei presidenti di Regione e Provincia e del sindaco di Legnano.
E' stato realizzato anche un sito internet dove è possibile reperire
informazioni circa l'attività del comitato.