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Arenaways, il treno privato
 

 E' arrivato alle 9.10, alla stazione Milano Porta Garibaldi, con 10 minuti di anticipo rispetto all'orario previsto, il treno di Arenaways, il primo convoglio privato italiano per i pendolari, partito da Torino Lingotto alle 7.10. Il treno si è fermato una decina di minuti nei pressi della stazione di Novara perché largamente in anticipo: a ridurre i tempi del viaggio ha contribuito il fatto che il treno per ora non può effettuare fermate intermedie tra i due capoluoghi.
A bordo del treno è anche possibile fare la spesa. Si ritira la scheda prenotazione prodotti nella carrozza con snack bar e minimarket, si fa la crocetta accanto ai prodotti scelti, si paga il conto e la borsa si ritira al ritorno in stazione. Si può scegliere fra prodotti da forno, pasta, affettati, formaggi, minestre e passati, verdura, carni e dolci. L'idea di dare la possibilità di effettuare la spesa a bordo - spiega Patrizia De Bernardi, coordinatrice dei servizi sui treni Arenaways - ci è venuta perché abbiamo visto, da una indagine effettuata, che la maggioranza dei pendolari è single. Offriamo anche il servizio di lavanderia: si lasciano i vestiti e si ritirano tre giorni dopo sul treno o in tre punti in città".  Un po di sana concorrenza dunque, ma

"nessun ostruzionismo" replica l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti. "Noi non abbiamo fatto ostruzionismo, ci atteniamo alle regole: non siamo noi che diamo le licenze", assicura Moretti. "La concorrenza è sempre positiva, ma il problema è che le istituzioni che firmano i contratti di servizio devono avere equilibrio". A suo avviso in sostanza, se vengono a mancare risorse su tratte remunerative, a causa della concorrenza, allora devono essere trovate più risorse per quelle tratte che rendono poco e che quindi non possono più essere compensate dalle tratte più remunerative.


«Sono stanca di Trenitalia. Per questo ho scelto di viaggiare con Arenaways. Non sopporto più di dover aver paura di andare in bagno». Corinne, giovane torinese che studia all'Università a Milano, ha deciso che valeva la pena di affrontare un costo superiore (17 euro contro i 9,55 di una seconda classe del Regionale di Trenitalia), pur di affrontare un viaggio in un ambiente pulito e confortevole. Con lei, ieri mattina, sono stati in pochi ad affrontare l'avventura del primo viaggio sulla compagnia privata che ha sfidato il monopolio di Trenitalia. D'altronde il via libera è stato concesso solo alla fine della scorsa settimana, per di più su tracce (in pratica gli orari) assolutamente inadatte per i pendolari bordo, fra i passeggeri, anche l'amministratore delegato della società, Giuseppe Arena. "Si pensa che la concorrenza si possa vincere con un'opera di sfiancamento - osserva - ma ce l'abbiamo fatta lo stesso, anche se non è la partenza che avremmo voluto: non possiamo effettuare le fermate intermedie. I passeggeri sono pochi, ma ci faremo conoscere. E' una giornata storica perché per la prima volta sui binari delle ferrovie presta servizio un operatore privato". Oggi stesso Arena presenterà tre ricorsi: all'Antitrust, all'Ufficio di regolazione dei servizi ferroviari del ministero dei Trasporti e alla Commissione europea.

©Peppino Barlocco

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