Gli svizzeri votano sulle corna delle mucche

 

Grazie a un'iniziativa popolare, il popolo svizzero dovrà esprimersi in novembre su un argomento di discussione piuttosto inaspettato. Le mucche devono portare le corna o no? Nella migliore delle ipotesi, uno straniero potrebbe pensare che si tratta di una questione di dettaglio per essere discussa e sottoposta ad una votazione nazionale.

Ma il 25 novembre gli svizzeri sono chiamati a decidere sulla cosiddetta “Iniziativa per vacche con corna” e ognuno deve quindi farsi una propria opinione. L’iniziativa è stata lanciata da un contadino del Giura bernese, secondo il quale la decornazione rappresenta un’ingerenza sproporzionata nella dignità degli animali.

Secondo gli oppositori, si tratta invece di una misura utile per preservare gli animali dal rischio di lesioni. Questa proposta è inutile o è effettivamente necessaria? Swissinfo ha chiesto cosa ne pensa la gente per le strade di Svitto e Brunnen, nella Svizzera centrale.

Popolo e Cantoni saranno verosimilmente chiamati a esprimersi sull'iniziativa "Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)". I promotori, di fatto un agricoltore del Giura bernese e la "sua" comunità d'interessi "HornKuh", sono riusciti a raccogliere 120'859 firme e hanno depositato oggi il testo alla Cancelleria federale (CaF). Il nocciolo della proposta di modifica costituzionale recita:

 

. . .la Confederazione "promuove mediante incentivi economicamente redditizi le forme di produzione particolarmente in sintonia con la natura e rispettose dell'ambiente e degli animali; in tale ambito, provvede in particolare affinché i detentori di vacche, tori riproduttori, capre e becchi riproduttori siano sostenuti finanziariamente fintanto che gli animali adulti portano le corna"

Nel 2013 aveva già varcato la porta della CaF con una petizione dallo stesso tenore, sottoscritta da 18'000 persone. Il testo chiedeva che la proposta fosse concretizzata con i pagamenti diretti, ma le Camere federali non ne vollero sapere. L'idea di proporre un indennizzo di un franco al giorno per vacca cornuta era nata già nel 2010, messa nero su bianco in una lettera aperta dei contadini di montagna all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). In parlamento, tuttavia già allora, durante la discussione sulla Politica agricola 2014-2017, i tentativi di ricompensare i contadini che lasciano le corna al loro bestiame erano falliti.

In Svizzera la maggioranza dei vitelli vengono privati delle loro appuntite appendici. Due-tre settimane dopo la nascita i giovani bovini sono sottoposti ad anestesia e le protuberanze sono bruciate. Stando all'associazione Kagfreiland, che si batte per la protezione degli animali da reddito, attualmente quasi i tre quarti delle vacche sono senza corna. I contadini che privano le mucche delle loro appendici lo fanno per evitare ferite alle persone e agli altri animali . . .

. . ma anche per ragioni economiche: i bovini con le corna occupano infatti più spazio nelle stalle. "

L'Unione svizzera dei contadini (USC) non ha ancora preso posizione ufficialmente sul testo, ma in passato in interviste ai media ha sostenuto che tocca al consumatore pagare il valore aggiunto se desidera acquistare latte e carne di vacche cornute. Te capii ?!

 

Peppino Barlocco

pubblicato 27 oct 2018

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